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postheadericon Vita da Supermercato dei Consulenti del Lavoro

… E continua la nostra vita professionale come clienti del banco macelleria o panetteria del supermercato! Prendere l'agognato numero all'INPS o all'Equitalia o agli altri enti… Vita da Consulenti del Lavoro.

Riportiamo l'articolo apparso su IL MATTINO di Napoli, 2 giugno 2010 pag. 39 (Riportato anche da Italia Oggi).

Leggete, rileggete e poi riflettete:

"L’apertura dello sportello Inail presso la sede dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli rappresenta un altro passo verso la semplificazione nei rapporti tra le istituzioni e verso la riduzione dei tempi e dei costi per servizi che interessano in primo luogo i cittadini». Lo ha detto Achille Coppola, presidente dell’Odcec Napoli alla presentazione del Punto clienti nella sede del Centro direzionale, nato da una convenzione tra Inail e lo stesso Ordine. All’iniziativa, promossa da Bruno Miele, Enzo Moretta e Tonino Ragosta ( vicepresidente, segretario e consigliere dell’Odcec Napoli) Francesco Condurro (consigliere d’amministrazione della cassa previdenza ragionieri) e Antonio Tammaro (commissione Odcec Napoli), hanno partecipato Emidio Silenzi, direttore regionale Inail e Sergio Trinchella, direttore della Direzione provinciale del lavoro di Napoli."

EBBENE SI: AVETE LETTO BENE L'I.N.A.I.L. DI NAPOLI HA APERTO UNO SPORTELLO PRESSO LA SEDE DELL'ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI.

 

Finalmente una vera collaborazione tra un Ente e un Ordine Professionale.

Peccato che tale convenzione non sia stata sottoscritta con i Consulenti del Lavoro… Consoliamoci: una mare di convenzioni sono state sottoscritte, abbiamo la PEC per colloquiare con gli Enti (nota: provate ad inviarne una all'I.N.P.S.), abbiamo il D.U.I. per l'accesso agli Enti e così via…

… Intanto quell'Ordine che organizza convegni e giornate di studio su COMUNICA (convegni che noi consulenti non organizzeremo mai e poi mai in quanto non creerà mai problemi a noi consulenti – e questo a dire da parte del nostro C.P.O.) ha sottoscritto una convenzione che doveva essere pensata e sottoscritta dal nostro C.P.O..

PROBABILMENTE SIAMO ANCHE PIU' BRAVI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI NEI RAPPORTI CON L'ENTE DA NON PENSARE UNA COSA DEL GENERE.

Dovremmo dire ancora tanto ma… UNA GIUSTA E SANA RIFLESSIONE E' QUELLA CHE CI VUOLE. 

2 Commenti a “Vita da Supermercato dei Consulenti del Lavoro”

  • Nel giro di due ore dalla pubblicazione dell'articolo è pervenuta dal C.P.O. di Napoli, a firma del Presidente Duraccio, una email che riportiamo di seguito.

    Da parte nostra ci asteniamo da ogni commento tranne uno: "PERCHE' UNA NOTIZIA DEL GENERE L'ABBIAMO LETTA PER PURO CASO SU UN QUOTIDIANO (SIA ANCHE ITALIAOGGI E NON IL MATTINO) QUANDO BASTAVA UNA PICCOLA EMAIL PER INFORMARE ADEGUATAMENTE I COLLEGHI UN PO OTTUSAMENTE RETROGRADI?

    … mah, probabilmente essi non avrebbero potuto leggerla essendo avvezzi alla lettura cartacea.

    Si riporta l'email pervenuta:

    ""

    NOTIZIE DALL’ORDINE N. 21/2010

    Napoli 3 GIUGNO 2010 (*)

    SIAMO ALLA STRETTA FINALE PER I RINNOVI DEI PROTOCOLLI D’INTESA CON L’INPS DI CASTELLAMMARE, NOLA,   VOMERO E SOCCAVO. A BREVE SI DOVREBBE CONCLUDERE CON L’INAIL DI NAPOLI. INIZIATO IL DIALOGO CON LA DIREZIONE REGIONALE DELLE ENTRATE PER UN PROGETTO DI COLLABORAZIONE ISTITUZIONALE. L’8 GIUGNO PROSSIMO E’ FISSATO L’INCONTRO CON LA DIREZIONE REGIONALE INPS PER UN PROTOCOLLO D’INTESA SUI “PRINCIPI”. LA NOSTRA CATEGORIA E’ STATA ANTESIGNANA NELL’USO DELLA TELEMATICA. RAPPRESENTA IL FUTURO NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

    Nelle vignette della 1081, il glorioso periodico dell’ANCL, il consulente del lavoro era rappresentato sempre come un indaffarato con la valigetta 48 ore zeppa di carte a discutere con il “burosauro” di turno all’INPS, INAIL ecc.

    Erano i tempi pionieristici della professione (id: dell’attività) basata, essenzialmente sulla manualità cartacea dell’adempimento. Eravamo, anche nell’immaginario collettivo, tanti “travet” con gli occhiali calati sul naso, i pezzotti neri sulle maniche della giacca, la penna pronta a disegnare quegli “8” nel libro paga, il modello GS2 , le marche assicurative, le tessere ecc.

    Poi è cambiato tutto sia nella mentalità della Pubblica Amministrazione che nelle classi professionali: entrambi per necessità.

    Vi sono noti i cambiamenti anche nelle modalità di trasmissione degli adempimenti (DM10, F24, 770, Unilav ).

    Persino la 1081 non ci perviene più, odorante ancora di stampa fresca, per posta, nella sua cellofanatura.

    Oggi basta un clic sul sito dell’ANCL ed il prezioso periodico è alla nostra portata.

    Per non parlare, poi, del binomio tempo/spazio che, attraverso questa “modalità innovativa”, abbiamo governato.

    Più di tre anni or sono, un’altra svolta: un timido approccio con la sede INPS per uno sportello “itinerante” presso il nostro Ordine Professionale (per la maggior parte dedicato alla contribuzione “Artigiani e Commercianti”). Poi la riflessione che ci ha portato all’odierna evoluzione che tutti ci invidiano.

    Cui prodest, ci siamo chiesti, uno sportello INPS od INAIL presso la sede dell’Ordine? Cosa cambia rispetto alla medesima operatività presso la sede naturale dell’Istituto?

    Non sarebbe cambiato nulla: stesso stress, uso, comunque, dell’auto o del mezzo pubblico, identica difficoltà nel trovare un parcheggio, stessa fila ecc.

    Noi, dopo la riflessione, siamo andati oltre: vogliamo dialogare con l’istituto, ma in termini di certezza del diritto, standocene in studio.

    Abbiamo, in altre parole, creato insieme lo sportello virtuale come è, in effetti, tutta la realtà operativa che, ormai, ci circonda.

    Tutto ciò, cari colleghi, è, comunque questione di mentalità e di approccio alla realtà!

    C’è, fra di noi, chi subito intuisce il futuro e vi partecipa con grande interesse e consapevolezza e chi, purtroppo, è arretrato mentalmente.

    Noi, come Consulenti del lavoro di Napoli, siamo proiettati verso il futuro, lo abbiamo, peraltro, anticipato con questi protocolli d’intesa nei quali si privilegia l’uso della PEC e, solo in via residuale, ci si rivolge al front – office.

    Non abbiamo, mai, considerato l’INPS e l’INAIL come un panificio o un supermercato dove occorre rimanere in attesa, e rispettando il numeretto, per  fare la spesa: non siamo ottusamente retrogradi!

    Sono, purtroppo, mentalità da “sottosviluppati” quelle che albergano in soggetti che sono legati al contatto diretto con gli Istituti  lamentandosi,  ovviamente, di fare, poi, la fila.

    L’INPS e L’INAIL costituiscono le nostre interlocutrici abituali e noi siamo utenti qualificati e privilegiati.

    Fate una mano di conti: quanto abbiamo risparmiato in termini di stress e costi attraverso l’uso delle modalità di interlocuzione convenute con i Protocolli d’intesa!!!!

    Ma anche gli istituti ci guadagnano con lo sportello virtuale e con l’uso (generalizzato) della PEC (al di là del fatto che c’è una norma di legge che la rende obbligatoria).

    Da sempre, le nostre delegazioni Consiliari, nell’ambito dei rapporti con questi Istituti, si sono sentiti dire che c’è carenza di personale, la pianta organica non è completa, le operazioni di front – office sono una negazione di quelle in back – office ecc.

    Ed è così: chi è allo sportello riceve solo la documentazione, la protocolla ma, poi, ci deve essere altro personale (quello in back office) che procede alla lavorazione.

    Dunque, ciò è possibile e vi è perfetta sincronia operativa solo se c’è personale a sufficienza.

    Gli Istituti, invece, hanno sempre riferito di questa carenza!

    Da qui la reciproca convenienza ad istituire, prima con l’uso della mail ordinaria ed oggi con la PEC, lo sportello virtuale.

    Con i nostri Protocolli siamo stati antesignani!

    Provate, infatti, a fare un collegamento con il sito del CNO e trovate gli accordi che altri CPO hanno sottoscritto, sul loro territorio, con le sedi INPS ed INAIL: i nostri protocolli d’intesa sono i migliori.

    Nella loro attuazione e per il loro monitoraggio vi abbiamo, peraltro, coinvolti nel senso che vi abbiamo invitato a riferirci eventuali criticità riscontrate nell’esecuzione del Protocollo.

    Nulla abbiamo ricevuto a livello sia di doglianza che di suggerimento per il miglioramento degli stessi.

    Conoscete, comunque, il progetto di riorganizzazione dell’INPS teso, a quanto sembra, ad un “accentramento” di attività solo presso alcune sedi.

    Identiche voci accompagnano, ci dicono, il percorso dell’INAIL: altro che sedi presso gli Ordini Professionali!

    Noi facciamo l’Ordine professionale e loro fanno gli Istituti!!!

    Per i Protocolli con le restanti sedi INPS (Castellammare, Vomero, Soccavo e Nola) siamo a buon punto nel mentre ci dicono che va tutto bene circa lo sportello virtuale con Arzano, Pozzuoli e Napoli.

    L’INAIL di Napoli, a quanto ci è stato recentemente riferito, sta risolvendo i problemi tecnici collegati all’uso della PEC ed alla distribuzione delle pratiche ai vari settori ed il giorno 8 del corrente mese dovremmo sottoscrivere con la Direzione Regionale INPS della Campania un Accordo Quadro sui principi che regolano i singoli Protocolli d’intesa con le varie sedi.

    Abbiamo, inoltre, iniziato il dialogo con la Direzione Regionale delle Entrate per la stipula del Protocollo d’Intesa con la speranza che questo, alla fine, si risolva in un qualcosa in più rispetto al tradizionale progetto “CIVIS”.

    Come vedete, colleghi, noi non acquistiamo derrate alimentari: siamo dei liberi professionisti che offriamo agli Istituti, in virtù del mandato ricevuto dai nostri clienti, cultura e conoscenza attraverso modalità che rendono certamente molto migliore la qualità della nostra vita professionale.

    Questa è la vera riflessione che dobbiamo fare!

  • [...] non parlare quando a seguito della pubblicazione del post "Vita da Supermercato dei Consulenti del Lavoro " a tutti i colleghi del C.P.O. di Napoli fu inviata una bellissima email (che è [...]

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